| OMEOPATIA NELLA STORIA DELLA MEDICINA |
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| Fine
del XVIII secolo: rimessa in discussione della terapia
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Nel XVIII secolo e sin dalle origini, la
medicina utilizza medicinali provenienti principalmente dall'ambiente
naturale. Si tratta di sostanze tratte del mondo vegetale,
minerale o animale utilizzate in maniera empirica.
Gli scienziati e i medici cominciano in questo periodo ad
interrogarsi sulle proprietà farmacologiche di queste
sostanze medicinali. Hanno inizio cosi sperimentazioni per
scoprirne le virtù curative. Prende il via la farmacologia
moderna che conosciamo oggi. Questo movimento parte con la
sperimentazione sulle persone sane o malate e prosegue nel
XIX secolo sperimentando sull'animale molecole isolate e purificate
provenienti da queste stesse sostanze naturali.
La corrente scientifica dei medici chiamati "modernisti"
mette l'uomo al centro della medicina. L'osservazione clinica
si sviluppa e mette a punto la medicina cosiddetta "al
capezzale del malato" o medicina pratica.
In Europa, la Scuola di Medicina di Vienna, molto attiva
in queste ricerche, serve come punto di riferimento per lo
sviluppo della medicina pratica. Nel 1777, il giovane Samuel
Hahnemann vi si reca per terminare gli studi di medicina.
Aderisce alla corrente modernista e si impegna nella ricerca
sulle proprietà farmacologiche delle sostanze medicinali.
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