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OMEOPATIA NELLA STORIA DELLA MEDICINA
L'avventura del medicinale omeopatico


  Le tappe
L'automatizzazione della fabbricazione

Hahnemann, nell' "Organon dell'arte razionale di guarire" ha fissato i principi di fabbricazione del medicinale omeopatico. Queste basi, pur seguendo l'evoluzione delle tecniche, restano i fondamenti sui quali vengono realizzati i processi di fabbricazione farmaceutica in vigore. Le normative seguiranno la stessa evoluzione.
Oggi le farmacopee di diversi paesi assumono questo punto di riferimento per la fabbricazione dei medicinali omeopatici.


Le tappe

Tre grandi tappe, legate all'evoluzione della farmacia, scandiscono l'avventura del medicinale omeopatico:

Dalla fine del XVIII secolo agli anni 1840, alla nascita dell'omeopatia, il medico omeopata fabbrica di persona i propri medicinali poiché pochi farmacisti conoscono la modalità di preparazione specifica di questo medicinale.

A partire dagli anni 1850, per ragioni di carattere giuridico, scientifico e sociale, fanno la loro comparsa farmacie specializzate in omeopatia. Il ruolo dei medici viene definito con chiarezza: il medico prescrive il medicinale, il farmacista prepara il medicinale.
Alcuni farmacisti omeopati mettono allora a punto la fabbricazione, fissano le regole di preparazione del medicinale in opere quali "Le codex des médicaments homéopathiques" del farmacista Georges Weber nel 1854, "La pharmacopée homéopathique française" di H. Ecalle, R. Delpech e A. Peurier nel 1898... Allo stesso tempo, progettano nuovi apparecchi destinati ad automatizzare il processo di fabbricazione.

Nella dinamica dell'industrializzazione, all'inizio del XX secolo, i medici, preoccupati di garantire la standardizzazione dei medicinali e la loro affidabilità, favoriscono la creazione di strutture specializzate per la preparazione del medicinale. Le farmacie specializzate si trasformano allora in laboratori. Meglio attrezzati, più produttivi, capaci di fornire una produzione standardizzata, i laboratori sono in grado di rifornire le farmacie di medicinali a nome comune generici ma anche di creare e distribuire specialità col loro nome. Nascono così in Francia i laboratori LHF, LHM, Boiron, Delpech, Dolisos, Lehning. Fanno la loro comparsa anche i laboratori Schwabe in Germania, il laboratorio Nelson in Gran Bretagna, i laboratori Unda in Belgio, USM in Olanda, Boericke and Tafel, USM negli Stati Uniti…

© Pierre-Gilles Lombard

Un impregnatore o apparecchio per impregnare all'inizio del XX secolo (LHM)

 

 

 

© Pierre-Gilles Lombard

 

 

… un impregnatore (Boiron 1999)

 

 

 

  Le tappe
L'automatizzazione della fabbricazione

 

 
 
 
 
 
 

Il Dott.Léon Vannier (1880-1963) porta avanti un'azione determinante in favore della creazione dei laboratori omeopatici.

René Baudry (1880-1966) crea nel 1911, a Parigi, la Pharmacie Générale Homéopathique de France con il sostegno del Dott. Léon Vannier. Mette a punto degli apparecchi destinati ad automatizzare la fabbricazione del medicinale.

Jean Boiron nel suo ufficio negli anni '45
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