| La ricerca omeopatica |
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| Ricerca clinica |
La realizzazione di test clinici omeopatici
richiede estremo rigore poiché alle solite regole di
buona prassi dei test si aggiungono talvolta in alcuni studi
le difficoltà specifiche dell’approccio individualistico
della prassi omeopatica.
Numerosi test clinici hanno consentito di valutare l’efficacia
dei trattamenti omeopatici sull’essere umano. I risultati
sono stati spesso positivi.

In queste ricerche, i medicinali omeopatici sono stati confrontati
ai placebo. Sono stati conseguiti
risultati significativi, sia per i trattamenti omeopatici
personalizzati che per quelli standard.
I risultati dei test sui trattamenti omeopatici
definiti
In questi test condotti contro placebo,
• è stata effettuata una preselezione dei
malati che ha consentito solamente l’inclusione di pazienti
associati allo stesso trattamento omeopatico,
• oppure lo stesso trattamento omeopatico è
stato somministrato a tutti i malati senza tener conto dei
rispettivi profili individuali.
Fibromialgia
Uno studio6,
eseguito negli USA nel 2002/2003 presso 62 pazienti dimostra
che un trattamento omeopatico personalizzato è efficace
nel trattamento della fibromialgia, specie per quanto riguarda
la ponderazione del dolore. In sede di studio, il trattamento
omeopatico personalizzato è stato raffrontato ad un
placebo che si presenta in modo del tutto identico (test a
doppia incognita). I pazienti che hanno assunto il trattamento
omeopatico hanno presentato miglioramenti notevolmente superiori
del dolore nei punti sensibili e quindi una tendenza minore
alla depressione rispetto ai pazienti trattati con placebo.
Gli autori ritengono che questo studio, "che ha utilizzato
un'ampia scelta di farmaci, ha dimostrato che l'omeopatia
personalizzata è notevolmente migliore del placebo“per
i pazienti affetti da fibromialgia”.
Allergie
In uno studio7
condotto sulla rinite allergica, è
diminuita l'intensità dei sintomi e il fabbisogno di antistaminici
è minore nei pazienti del gruppo trattato con una diluizione
di pollini rispetto al gruppo trattato con placebo. Uno studio
ulteriore8
ha confermato questi risultati e precisato che i pazienti
trattati con medicinali omeopatici presentano un maggiore
flusso d'aria inspiratorio e un migliore quadro generale.
In uno studio9
su soggetti affetti da un grave tipo di asma, coloro che sono
stati curati con medicinali omeopatici hanno presentato sintomi
decisamente meno intensi.
Influenza
Vari studi10
condotti su persone che presentavano i segni di un'influenza
incipiente hanno dimostrato l'efficacia dell'Oscillococcinum
contro l'influenza. La febbre è più bassa, i sintomi sono
alleviati, il numero di malati guariti
è maggiore e la guarigione è più
rapida.
Dolore da lattogenesi
L’inibizione del dolore da lattogenesi nelle donne che
non desiderano allattare viene solitamente realizzata con
un farmaco allopatico, la bromocriptina, i cui effetti collaterali
sono disproporzionati rispetto al disagio provvisorio che
si desidera trattare. Un test clinico11
ha dimostrato che il dolore, la
tensione mammaria e le perdite spontanee di latte sono diminuite
con un trattamento omeopatico. Questo studio è stato ripetuto
da una seconda équipe con analoghi risultati.
Prevenzione della radiodermite
acuta (infiammazione dolorosa della pelle)
Uno studio12,
condotto in Francia per 2 anni (dal luglio 1999 al giugno
2001), presso 254 pazienti, dimostra che la Pomata alla Calendula
per digestione è efficace nella prevenzione della radiodermite
acuta (infiammazione dolorosa della pelle) conseguente ad
una radioterapia per tumore al seno. Questo lavoro è
stato pubblicato da una rivista scientifica internazionale,
Journal of Clinical Oncology. In sede di studio, la Pomata
alla Calendula per digestione è stata raffrontata alla
trolamina, trattamento spesso utilizzato in questa indicazione.
Presso i pazienti trattati con la Pomata alla Calendula per
digestione, è stato riscontrato:
• un’occorrenza ridotta delle dermiti acute
(41% per la calendula, 63% per la trolamina).
• La diminuzione dei dolori e una migliore osservanza
del trattamento mediante radioterapia.
Gli autori dello studio ritengono che “la calendula
sia molto efficace per la prevenzione delle radiodermiti di
grado 2 o superiore e deve essere proposta ai pazienti secondo
una radioterapia postoperatoria per tumore al seno”.
Trattamento dell’intossicazione da anidride arsenica (contaminazione da arsenico)
La contaminazione da arsenico delle acque sotterranee causa l’intossicazione di milioni di persone nel mondo. Uno studio condotto in India13 ha dimostrato che il farmaco omeopatico Arsenicum album 30 CH può attenuare il grado d’intossicazione da arsenico nell’uomo. Un secondo studio14 amplifica i risultati dello studio precedente dimostrando che Arsenicum album in alte diluizioni tratta efficacemente pazienti naturalmente intossicati da anidride arsenica.
I test clinici tengono conto dell'individualizzazione
del trattamento
Nei seguenti studi, i medicinali omeopatici sono stati
scelti dai medici per personalizzare il trattamento assegnato
ai pazienti.
Diarrea acuta
Tre studi realizzati in Nicaragua15
e poi in Nepal16,
su bambini affetti da diarrea acuta hanno evidenziato una
diminuzione della durata e dell'intensità
della diarrea, dopo somministrazione di idonei medicinali
omeopatici.
Iperattività infantile
Alcuni bambini affetti dal Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, sono stati curati con farmaci omeopatici in occasione di uno studio condotto in Svizzera. Gli autori dello studio17 (test clinico incrociato, randomizzato, in doppio cieco, contro placebo) ne hanno concluso che i risultati « dimostranto l’efficacia dell’omeopatia nel trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività » con notevole divario rispetto al gruppo placebo..
Le conclusioni di questi studi, scelti fra centinaia effettuati,
danno un'idea dello stato della ricerca omeopatica. I
risultati dei test condotti devono essere confermati da altri
studi analoghi, , e numerose nuove sperimentazioni
verranno avviate onde continuare a confermare la pertinenza
dei trattamenti omeopatici.
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Andare avanti : I
test clinici pagg. 16-39
(estratto del fascicolo "La recherche en homéopathie",
", coordinato dal Dottor Philippe Belon, 2004) |
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