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L’OMEOPATIA OGGI
Conoscere l’omeopatia

L’omeopatia evolve e progredisce ogni giorno, sotto l’impulso e grazie al lavoro di migliaia di medici, scienziati, universitari e laboratori che continuano ad andare oltre i limiti delle loro conoscenze per migliorare l’efficacia di questi medicinali.

Cos’è l’omeopatia?

L’omeopatia è un ramo della terapia medica. Si tratta di un metodo terapeutico fondato sulla prescrizione di medicinali derivanti dal principio farmacologico della similitudine, generalmente utilizzati a dosi deboli o infinitesimali.

© Marc Peverelli

Il principio della similitudine come punto di partenza
Già formulato da Ippocrate, il principio della similitudine stabilisce un legame tra l’azione terapeutica di una sostanza medicamentosa e il suo potere tossicologico.
Consiste nel dare a un malato una sostanza medicinale che, in forti dosi, può provocare nell’uomo sano - tramite intossicazione - un insieme di sintomi analoghi a quelli che presenta nella malattia.
Questo metodo è anche alla base del principio della vaccinazione, frutto dell’osservazione di Edward Jenner nel 1796, anno in cui Samuel Hahnemann pubblicava le sue ricerche sui principi delle droghe medicinali e sviluppava il suo approccio terapeutico.

L’infinitesimale: una sfida scientifica
Applicando il principio della similitudine, l’omeopatia utilizza gli effetti terapeutici delle sostanze attenuando la loro tossicità tramite l’impiego di piccolissime dosi fino al livello detto «infinitesimale».
L’esperienza dimostra che, malgrado l’elevatissima diluizione del principio attivo, l’effetto terapeutico rimane. Anche se ogni giorno si compiono dei passi avanti, ad oggi la scienza non permette ancora di spiegare il modo in cui agiscono le diluizioni infinitesimali.
L’omeopatia conferma che le sostanze diluite al di là dei limiti conosciuti della materia* hanno un’attività biologica o fisica svelabile, misurabile, riproducibile e specifica della sostanza diluita, anche se non ne rimane alcune traccia. Sono state formulate numerose ipotesi per verificare questo postulato, ma l’infinitesimale resta una sfida scientifica.

L’approccio omeopatico

© Yann Geoffray

L’omeopatia è un metodo terapeutico scientifico e umano, aperto tanto allo sviluppo scientifico e alla tecnica, quanto all’ascolto della persona malata. Questo metodo privilegia l’approccio preventivo.
Esiste una sola medicina : quella che unisce la conoscenza scientifica all’ascolto e all’osservazione minuziosa del paziente nella sua specificità. È la medicina nel suo complesso che deve capire ogni singolo paziente, non soltanto l’omeopatia.
Il medico quindi non deve scegliere a priori tale o tal altro trattamento, tale o tal altro metodo terapeutico, ma egli deve tenere in conto di volta in volta - e per ogni singolo caso - lo stato delle sue conoscenze per ogni terapia e per la specificità del malato.
La scelta di un medicinale omeopatico richiede un’individualizzazione molto più alta di quella di un antibiotico, per esempio. Una volta effettuata la diagnosi della malattia, quando stabilita la scelta dell’omeopatia come terapia, al medico resta il compito di cercare il o i medicinali che corrispondono in modo specifico a quel malato per quella malattia. Ogni persona avrà il “suo” raffreddore, la “sua” angina”, il “suo” eczema, ossia svilupperà sintomi e modalità personali la cui valutazione orienterà il medico sulla scelta di tale o tal altro medicinale omeopatico.
È altrettanto vero che per alcuni sintomi o in certe affezioni, tornano sistematicamente gli stessi medicinali omeopatici, al di là di ogni principio di personalizzazione.

 

 
 
 
 
 
 

 



Tutti i medici e i malati che sono approdati all’omeopatia da oltre 200 anni vi sono giunti grazie alla constatazione obiettiva e personale della sua efficacia, non in funzione di prove sedicenti «irrefutabili».




L'omeopatia è una speranza per i malati

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